Il museo

Il Museo Civico P. Cavoti è ospitato dal 2000 al primo piano del suggestivo Palazzo della Cultura di Galatina.
Il museo storico-artistico, intitolato all'artista galatinese Pietro Cavoti (1819-1890), conserva una preziosa collezione di documenti e opere di artisti e studiosi galatinesi e locali  ed illustra, attraverso memorie storiche ed una galleria di personaggi celebri, la storia della Città. 
I due nuclei più importanti sono quelli dell’artista Gaetano  Martinez, scultore della prima metà del XX sec., e dello studioso Pietro Cavoti, che visse e operò nel XIX sec.  Non trascurabile è la sezione dedicata all’arte contemporanea che vede tra i diversi autori presenti il maestro Luigi Caiuli, con una sezione dedicata interamente al fenomeno del Tarantismo.
A seguito degli interventi  di ristrutturazione, finanziati nell’ambito del Programma Operativo Interregionale "Attrattori culturali naturali e turismo" FESR 2007-2013, conclusi nel maggio 2016, il museo è stato riallestito e riorganizzato in percorsi nuovi, con un arricchimento delle collezioni,  grazie al restauro di opere (scultore e dipinti  su tela databili tra il 17.e 20. Secc.) e cimeli custoditi in deposito.

Il Palazzo della Cultura, così intitolato nel  2000 e dedicato all'illustre concittadino Zeffirino Rizzelli, trae le sue origini dal Convento di S. Maria delle Grazie, attiguo alla chiesa omonima, fondato dall’Ordine dei P.P. Domenicani con bolla papale di Pio II.  L’edificazione del complesso religioso ebbe inizio nel 1486, sul suolo donato ai frati dall’Università di Galatina nel 1464.  Soppresso l’ordine dei domenicani nel 1809 con i provvedimenti murattiani, vi subentrarono nel 1854  i Padri Scolopi,  che vi tennero scuola, aprendo anche un convitto, fino alla soppressione sabauda del 1866.
Dismesso come scuola pubblica e convitto alla fine degli anni sessanta del secolo scorso, entrambi intitolati a Pietro Colonna, l’ex convento domenicano oggi ospita al piano terra:
la Biblioteca intitolata al filosofo galatinese Pietro Siciliani (1835-1885), che vanta un ricco  patrimonio librario e documentario (u.b.i. 55517) [29 manoscritti, un codice ms del 1485 "Livre d’heures proveniente dalla Chiesa di S. Caterina, monografie,  opuscoli, periodici, materiali multimediali]. Possiede il fondo antico più cospicuo di edizioni a stampa del ‘400 e ‘500 del Salento provenienti soprattutto dagli ordini religiosi soppressi (1867). Il nucleo originario nel tempo è stato incrementato con acquisti e donazioni; in particolare con la biblioteca privata del filosofo e pedagogista galatinese Pietro Siciliani, donata dalla vedova Cesire Pozzolini nel 1886).
L' Archivio Storico Comunale, la sala Convegni "Celestino Contaldo" e il Servizio Progetto Giovani.